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Voci di Fonte presenta la terza edizione del Premio Scrittura di Scena Lia Lapini.
Si tratta di un premio di produzione finalizzato alla realizzazione di nuovi spettacoli che Voci di Fonte si impegna a sostenere nel percorso produttivo della durata di un anno (dalla selezione al debutto).
Il Festival aiuterà inoltre i vincitori nella ricerca di altri co-produttori e nella distribuzione dello
spettacolo ed assisterà alla ‘vita’ dello spettacolo stesso oltre il suo debutto.
20 giugno ore 10
Sala Lia Lapini
presentazione progetti finalisti (dimostrazioni di lavoro della durata di 15')
I progetti finalisti di quest'anno:
- Roberta Sferzi / L'Angelo Ragazzino “E sotto avverso ciel, luce più chiara”
- Silvia Pasello “L’indesiderato”
- Vincenzo Schino / Opera “Sonno”
- Pieraldo Girotto “Una sporca messinscena”
20 giugno ore 18.30
Cortile del Podestà del Palazzo Comunale
proclamazione progetto vincitore
Il progetto vincitore della terza edizione del Premio Lia Lapini è "SONNO" di Vincenzo Schino / Opera.
Il premio, dedicato alla memoria di Lia Lapini, intende raccogliere l'eredità del suo sguardo critico
attento e lungimirante sul presente del teatro, cercando giovani artisti per aiutarli a sviluppare la
propria progettualità e a portare il proprio talento all’attenzione del pubblico e della critica.
Il Premio Scrittura di Scena Lia Lapini vuole essere uno strumento di indagine su come i giovani
artisti scolpiscono il tempo della scena e ricercano le visioni più intense e gli spunti più innovativi.
Critico teatrale, da sempre impegnata nel sostegno alle giovani realtà teatrali italiane, Lia Lapini (1949-1999) è stata
docente di Storia del Teatro presso le università di Firenze e di Siena. Fondatrice di riviste, grande animatrice del dibattito
culturale sul teatro moderno e contemporaneo è stata autrice di diversi saggi (fra gli altri, Il teatro futurista italiano. Milano,
Mursia, 1977)
La Scrittura di Scena
Il premio di Scrittura di Scena Lia Lapini è interessato a promuovere i percorsi di ricerca teatrale che
considerano il lavoro sulla scena come il momento centrale della creazione artistica.
Per scrittura di scena si intende la pratica creativa tesa a superare la modalità tradizionale, basata
sulla messa in scena - ovvero sulla trasposizione del testo drammaturgico in rappresentazione
teatrale, concepita come traduzione dello “scritto” in “detto”. La scrittura di scena non si preoccupa
tanto di “adattare” allo spazio qualcosa di “già detto”, quanto di dire qualcosa di inaudito e di comporre
artificialmente una forma unica e irripetibile, semmai trascrivibile solo a posteriori. Rifiutando la messa
in scena, l'artista del teatro si sottrae alla convenzione che separa i ruoli dell'autore, del regista e
dell'attore e si fa “scrittore”.
La scrittura di scena è dunque una pratica di creazione originale che utilizza con la massima libertà
qualsiasi materiale (non solo i testi teatrali, ma anche altri testi, o anche nessuno), trattandoli alla
stregua di altri a sua disposizione: il corpo dell'attore e la sua voce, l’attrezzatura scenotecnica, la
musica.
L' hic et nunc dell'attore e dell'evento scenico, lo scarto paradossale fra la loro presenza e la tendenza
a essere 'altro', divengono il fulcro di una modalità di composizione originale capace di sfruttare il
'sovrappiù di vita' che emerge dalla scena.
Premio Lia Lapini 2009
Progetto vincitore: SENZA LEAR, Isola Teatro
Premio Lia Lapini 2008
Progetto vincitore: TRATTATO DEI MANICHINI, Teatropersona
Segnalazione speciale: L'ORDINE DEL GIORNO, Riserva Canini
Menzione Speciale Siena Teatri: NON PARLARE ALL'AUTISTA, Straligut Teatro; ACQUA LIOFILIZZATA, Teatro2
Membri della commissione 2010
Rossella Battisti, Gianni Berardino, Dario De Luca, Simona Gonella, Fernando Marchiori, Debora Pietrobono, Alfonso Postiglione, Luigi Ronda, Attilio Scarpellini, Isabella Valoriani
un sentito ringraziamento a Alessandra Natella e Gilda Deianira Ciao
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