Teatro2 venerdì 19 giugno > ore 21,15 Fonti delle Monache Usare il teatro per accorgerci che il teatrino mediatico è su tutte le tavole, fragrante come il pane quotidiano.
È in flagrante reato, ma non è in manette, poiché è un'idea che a tutti, ma proprio a tutti piace. |
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CANTI DI SICILIA Una rosa per Rosa |
Anna Granata e Rocco Giorgi venerdì 19 giugno > ore 22,30 Fonti delle Monache Concerto dedicato a Rosa Balistreri Il lavoro di Anna Granata e Rocco Giorgi si concentra su tre temi della cultura popolare siciliana: la fatica, l’amore, la morte. I particolari ed intensi arrangiamenti per voce e chitarra vogliono lasciare ampio spazio alle sensazioni più immediate per accompagnare lo spettatore ad un ascolto "intimo" della musica e dei testi. |
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SANDOKAN O la fine dell'avventura |
I Sacchi di Sabbia sabato 20 giugno > ore 21,15 Fonti delle Monache Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell'azione è l'ortaggio, in tutte le sue declinazioni… |
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Gli Omini sabato 20 giugno > ore 22,30 Fonti delle Monache Date di festa. Date rosse. Date segnate sul calendario. Saranno i bisogni, le sottrazioni, le bugie, le colpe, il non detto, a fare da filo rosso tra giorni rossi.
Dondola sul filo, senza criterio, né alternativa; con speranze mal riposte, tra credenze superate e insormontabili, la nostra umanità.
Anno dopo anno. |
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Stefano Jacoviello e Gaetano Partipilo domenica 21 giugno > ore 22,30 Santa Maria della Scala Concerto "La forma non è mai e poi mai da considerarsi conclusione, risultato, fine, bensì genesi, divenire, essenza. La forma come apparenza è però un maligno, pericoloso fantasma.
Buona è la forma come movimento, come fare: buona è la forma attiva, cattiva è la forma come riposo, come fine. Cattiva è la forma che si subisce, la forma compiuta. Buona è la formazione, cattiva è la forma, perché la forma è fine, è morte. Formazione è movimento, è atto; formazione è vita. |
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Teatri alchemici lunedì 22 giugno > ore 21,15 Fonti delle Monache In un desolato paese della Sicilia, nel giorno di Sant’Antonio due fratelli salgono fino alla stanza soprasopra. Pino, primo fratello, e Sergio, handicappato, mezzo cervello, fardello più che fratello. |
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Daniele Timpano lunedì 22 giugno > ore 22,30 Fonti delle Monache L’Italia non risorge. L’Italia non c’è. La Storia non c’è. Perché è sempre inattendibile, la Storia. Nella ricostruzione dello storico, come nei ricordi dei testimoni, nelle fiction, come nei romanzi, negli spettacoli dei Baliani e dei Paolini, dei Timpano, degli Enia e dei Celestini, così come nella Tv di Alberto Angela… |
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ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett |
laLut/Egumteatro martedì 23 giugno > ore 21,15 Santa Maria della Scala Aspettando Godot di Samuel Beckett è un'icona della storia del teatro.
Un testo di rottura, di rischio artistico, di alto valore morale, con un immaginario che negli anni 50 ha indicato la strada da seguire e molti l’hanno percorsa. Ma quella strada non è più percorribile. Sono passati 60 anni da quando è stato scritto il dramma di Vladimiro, Estragone, Pozzo, Lucky e quelle parole hanno perso la loro dirompente forza, la loro iniziale freschezza.
ATTENZIONE: le prenotazioni DSU per i 15 posti valgono per una replica dello spettacolo che si terrà il giorno 22 giugno (e non il 23) alle ore 18 presso il Santa Maria della Scala |
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Cooperativa Gimnàstica México-Polàca Hernan Cortes mercoledì 24 giugno > ore 21,15 Teatro dei Rinnovati "Prima che si accendano le luci vorrei dirvi qualcosa su di me. Io sono Hernan Cortes, alleno ginnasti. Sto per presentarvi una serie di esercizi ginnici per mettere freno alle vostre angoscie. Non attendetevi delle semplici istruzioni. In questo genere di cose l'esempio viene dal sudore dei ginnasti." |
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laLut giovedì 25 giugno > ore 21,15 Santa Maria della Scala La sagoma non è la figura, non è il personaggio, non è il burattino o la marionetta. È uno schizzo, un disegno che prende confidenza con la terza dimensione. La sagoma è preceduta dalle sue azioni, e va sempre a vuoto, gloriosamente.
La sagoma non distingue fra vita e finzione; la sagoma non vede al di là della sua scatola. |
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Teatropersona venerdì 26 giugno > ore 21,15 Santa Maria della Scala Effige di donna consacrata all’esposizione in vetrina, per preservare la vita di chi, pagando, potrà indossarne le vesti.
Teatro in cui manichini vengono accatastati alla rinfusa, nudi, svergognati, come bambini che sciamano al sole, eppure immobili. Nudi perché inverecondi.
Corpi gratificati, in stato di grazia. |
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